Sogno

Credo che un sogno così non ritorni mai più, cantava Domenico Modugno: chissà!
Facciamo pubblicità, avete presente le bustine di camomilla della Twinings? beh, funzionano, eccome. Mi sono addormentata come un sasso! Ma stamattina ho fatto uno dei miei soliti sogni strani.

Mi trovavo in una città sconosciuta, dove però molto probabilmente vivevo, e stavo passeggiando per le sue strade insieme ad un’amica quando ecco che vi vedo una suora. Una suora molto giovane, una ragazza forse della mia età. Non ricordo di preciso cosa succede, fatto sta che facciamo amicizia, ma a me quella suora non sembra del tutto a posto, non mi pare contenta di esserlo. Non so perché e non so come ma ci ritroviamo a seguirla e ad andare con lei al convento. Di nascosto riusciamo ad entrare e mettiamo piede in una sala che sembra più che altro un museo, piccolina ma con quall’atmosfera tutta arancione data dalle luci tenui che puntano verso i quadri appesi alle pareti. Lì dentro vedo anche un vescovo (o cardinale? Non ci capisco granché, comunque era un pezzo grosso) vestito di tutto punto con in testa un cappello strano, sembrava quello dei pirati! Vado nella sala attigua, la mia amica non so più dove sia, ed entro nelle cucine del convento. Vedo suore indaffarate a preparare il cibo che dovranno poi servire, probabilmente, anche agli ospiti presenti. Intravedo in lontananza la suora che ho conosciuto e vado da lei, ma fa finta di niente, mi fa capire che nel convento non è concesso avere rapporti con l’esterno. Mi dispiace, mi sembra una ingiustizia e cerco di lasciarle numero di telefono ed e-mail in caso ne avesse avuto bisogno per scappare o per qualunque altra cosa… mi pare che allora la mia amica ritorna, così mi ritrovo a scrivere sul retro di un foglio appeso al muro, dove probabilmente loro scrivevano i compiti della giornata. Poi esco dal sogno ma quella sensazione strana mi ha accompagnato un po’, la sensazione che avrei dovuto tirarla fuori da lì dentro perché non era lì per sua volontà. O forse non lo era più, forse era entrata lì volontariamente ma poi aveva visto delle cose, aveva capito di essere in trappola ed allora cercava disperatamente una via d’uscita, ma non riusciva a vederne una. Ricordo anche di un’altra scena ma non so dove collocarla, con la mia amica e la suora siamo in una cella del convento, molto probabilmente quella dove dorme lei, non mi sembra una brutta camera, è grande e luminosa, entrano i raggi del sole ed ispira tranquillità, anche se forse lì dentro farà un gran freddo. Nessuno di noi parla, siamo solo sedute su di un letto dalle lenzuola bianche immacolate.

Che strano sogno, beh conoscendomi è meno strano rispetto a quelli che di solito faccio ma mi ha lasciata un po’ stranita. Ma è anche vero che ieri con una mia amica (non la stessa del sogno) parlavamo proprio di papa, preti e chiesa, quindi ci sta! Mi piace e non mi piace…

Ma va bene così, buone feste!

12:19 pm, by alanesburrow 20
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  1. postato da alanesburrow

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